E L'UOMO INCONTRO' IL CANE -> La storia di Bobi

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A fine agosto segnalarono due cani di taglia grande nei boschi di S. Antonio Aradolo.

I vigili furono contattati e fu piazzata,e lasciata lì per una settimana, una gabbia trappola.

Inavvicinabili, si cominciò a portar loro il cibo tutte le mattine, possibilmente alla stessa ora, e così si poté accertare che erano un collie femmina e un tipo pastore maremmano maschio.

La femmina in poco tempo diventò fiduciosa e si lasciò avvicinare e, risultata senza microchip, si riuscì a trovargli una famiglia. Il maschio, rimasto solo, sembrava tristissimo. Riconosceva il motore dell'auto e appena lo sentiva si precipitava, rispondeva anche a un nome affibiatogli a caso, Bobi, ma non si lasciava avvicinare a meno di una decina di metri.

Un mattino, dopo una nevicata: “Bobi!” e lui viene e si lascia accarezzare. Ha un collare senza nome né numero e si lascia agganciare il guinzaglio. Non sale in macchina, ha paura delle persone e delle auto che passano, ma viene a casa (4 km.!) senza tirare.

Ha paura a fare gli scalini, a passare attraverso le porte, a entrare in casa, è terrorizzato dal motore delle auto, ma con noi è (incredibile!), dolcissimo da subito. Prima dorme in una buca che si scava in giardino, poi si avvicina alla porta e adesso...dorme in casa, è buonissimo, tutti i vicini lo conoscono perché è bellissimo e affettuoso e socievole e (incredibile!!!) non ha più paura neanche di chi non conosce, né delle auto, solo dei tuoni e dei fuochi d'artificio.

Nuova sezione: CANI E GATTI DI BORGO SAN DALMAZZO

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